L’impatto della tecnologia sulla forza lavoro

It's only fair to share...Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

L’impatto della tecnologia sulla forza lavoro

 

Un sondaggio Red Hat esamina gli attuali trend di investimento, gli schemi di adozione attuali e futuri, i casi d’uso e le sfide legate all’implementazione

I dipendenti sul campo, dai trasporti alle utility, fino alla manifattura e oltre, rappresentano un elemento cruciale del successo dell’azienda, della soddisfazione dei clienti e della crescita del fatturato.

La trasformazione digitale – con l’avvento di nuove frontiere come l’intelligenza artificiale (AI), i dispositivi mobili smart, l’Internet of Things (IoT) e le tecnologie di business process management (BPM) – ha dato vita a nuove opportunità per semplificare e rivoluzionare i flussi di lavoro tradizionali e la gestione della forza lavoro.

Per meglio comprendere come queste tecnologie vengono applicate e quale impatto stanno avendo in azienda, Red Hat ha commissionato a Vanson Bourne una ricerca volta a esaminare gli attuali trend di investimento, gli schemi di adozione attuali e futuri, i casi d’uso e le sfide legate all’implementazione.

I risultati, ottenuti su un campione di 300 decisori IT in USA, Europa e Asia, confermano notevoli investimenti in tecnologia con un aumento stimato del 25% entro novembre 2018, volti a incrementare la produttività della forza lavoro (46%), semplificare o ottimizzare attività e processi sul campo (40%) e migliorare il servizio clienti (37%).

Quando consideriamo gli attuali trend che stanno dominando il dibattito nel settore tech, vediamo che l’AI è uno dei principali. Anche se si tratta di una categoria ancora emergente, implementata solo dal 24% degli intervistati, questa tecnologia ha un elevato potenziale in diversi settori, tanto che un ulteriore 30% ha confermato di volerla implementare nel 2018.

Tra le tecnologie AI già implementate o in fase di adozione da parte degli intervistati, vediamo che i settori di applicazione sono:

  • Analisi predittiva (55%)
  • Machine learning (46%)
  • Chatbot o assistenti digitali virtuali (45%)
  • Robotic process automation (44%)

Nonostante si tratti di tecnologie più consolidate, mobile, IoT e BPM hanno ancora molto spazio di crescita e gli intervistati confermano una crescita a doppia cifra sia in termini di investimenti che di implementazioni entro il novembre 2018. Anche se il 67% ha già adottato app mobili per le attività sul campo, un ulteriore 19% pensa di implementarne di nuove. Lo scenario per BPM e IoT è simile: le implementazioni cresceranno dal 61 all’81% nel BPM e dal 53 al 73% per l’IoT, alimentate da un aumento previsto negli investimenti del 20-24%.

Tuttavia, insieme alla voglia di investire in tecnologia e di aumentare le implementazioni, gli intervistati sono consapevoli delle sfide tecniche che dovranno affrontare nello sviluppo e adozione di applicazioni per la gestione della forza lavoro. L’accesso tempestivo ai dati è cruciale per coloro che operano da remoto, in ambienti ostili o in aree con scarsa connettività, così come la possibilità di proteggere tali dati mentre viaggiano in rete. Ne risulta che garantire la protezione dei dati è stata identificata come principale sfida dal 34% degli intervistati, seguita da:

  • il passo del cambiamento tecnologico (29%)
  • l’integrazione di soluzioni con sistemi di back-end legacy (28%)
  • la mancanza di standardizzazione (27%)

La buona notizia è che il settore tech continua a fare progressi in queste aree. Enti indipendenti si focalizzano sull’esigenza di maggiore standardizzazione e interoperabilità tra dispositivi IoT, su tecnologie di integrazione più agili, distribuite e leggere, e sulla sicurezza dei dati.